Nasce a Cernier da Francesco Corti, originario di Agno (TI) e Giulia Magnin, ottavo di dodici figli, quattro maschi e otto femmine. Scuole dell'obbligo, dapprima garzone nella bottega di un panettiere, poi apprendista come pittore e gessatore. Seguendo l'innata tendenza, disegna e dipinge da autodidatta con un certo successo tra gli abitanti del villaggio. Nel 1930 grazie all'aiuto finanziario del veterinario di Cernier, Urfer, si iscrive all'Accademia di Saint-Luc a Bruxelles nella quale è ammesso direttamente al terzo anno, concluso da un primo premio con distinzione. Nel 1932 Torna a Bruxelles per la ripresa dell'anno accademico, ma il suo protettore, il veterinario Urfer, non può più pagare il soggiorno. L'accademia lo dispensa dalle tasse scolastiche e per vivere Jean Corty partecipa a un'esposizione collettiva con i pittori Carion, Daras e Vissers. La mostra non ha successo, Corty ne è turbato, è costretto a lasciare Bruxelles per tornare a Cernier.
Nel frattempo le sue condizioni di salute peggiorano al punto che viene ricoverato all'Ospedale Neuropsichiatrico di Mendrisio. Ne uscirà tre anni e mezzo dopo, ma nel frattempo, per interessamento di alcuni amici pittori, fruisce di una certa libertà.

 
Jean Corty
 
 
Cernier 1907 - Mendrisio 1946
 








Ritorno dei minatori (1944)
 

Nel 1941 Jean Corty si trasferisce ad Agno dove viene ospitato dalla cugina Cecilia Corti. Ben presto però preferisce Lugano dove è ospitato di volta in volta da amici e pittori.
Nel 1942 considerate le sue precarie condizioni il Cantone gli assegna un sussidio mensile con cui poter vivere e lavorare. In questi anni si lega sentimentalmente alla pittrice Charlotte Bronimann e realizza gran parte degli oli e disegni della sua produzione. E' Nel 1944 che espone a Bienne, alla Galerie Europe, con lo scultore luganese Vittorio Calvi, e'un Grande successo.
Il 22 aprile 1946 muore all'Ospedale Neuropsichiatrico di Mendrisio di polmonite.


1946 - In novembre la Ghilda del libro di Lugano allestisce la prima mostra postuma di opere di Jean Corty.

1947 - Mostra postuma alla galleria Gianferrari di Milano.

1967 - Nei mesi diLluglio e Agosto mostra ad Agno organizzata dal Comune, con 93 oli e 90 disegni ordinati da Emilio Rissone.

1974 - Appare per le Edizioni Aurora il libro "Il pittore Corty" di Pietro Salati.

1987 - Mostra postuma alla Galleria "La Colomba" di Lugano. "Jean Corty artista europeo", testo di Dalmazio Ambrosioni




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