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Nasce a Cernier da Francesco Corti, originario di Agno (TI)
e Giulia Magnin, ottavo di dodici figli, quattro maschi
e otto femmine. Scuole dell'obbligo, dapprima garzone nella
bottega di un panettiere, poi apprendista come pittore e
gessatore. Seguendo l'innata tendenza, disegna e dipinge
da autodidatta con un certo successo tra gli abitanti del
villaggio. Nel 1930 grazie all'aiuto finanziario del veterinario
di Cernier, Urfer, si iscrive all'Accademia di Saint-Luc
a Bruxelles nella quale è ammesso direttamente al
terzo anno, concluso da un primo premio con distinzione.
Nel 1932 Torna a Bruxelles per la ripresa dell'anno accademico,
ma il suo protettore, il veterinario Urfer, non può
più pagare il soggiorno. L'accademia lo dispensa
dalle tasse scolastiche e per vivere Jean Corty partecipa
a un'esposizione collettiva con i pittori Carion, Daras
e Vissers. La mostra non ha successo, Corty ne è
turbato, è costretto a lasciare Bruxelles per tornare
a Cernier.Nel
frattempo le sue condizioni di salute peggiorano al punto
che viene ricoverato all'Ospedale Neuropsichiatrico di Mendrisio.
Ne uscirà tre anni e mezzo dopo, ma nel frattempo,
per interessamento di alcuni amici pittori, fruisce di una
certa libertà.

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