Dovera Achille

(Milano 1838 – ivi 1895)


Non molte le notizie biografiche riportate dai vari repertori. Il Dovera comunque viaggiò molto, espose in patria e all’estero con successo. Studiò paesaggio e figura con Francesco Hayez, dal quale derivò un fare pittorico romantico, alla maniera di Gaetano Fasanotti (1832-1882) cui si avvicina molto per l’analisi minuta dei particolari, colti con precisione e naturalismo. Nel Dovera si notano comunque, soprattutto per le marine, anche ricordi del più noto pittore napoletano Eduardo Dalbono, ch’egli dovette senz’altro conoscere nel suo vario peregrinare per mostre.
Fu assai attivo anche in Francia, dove colse impressioni e suggestioni dalla Normandia. Da qui nascono quadri che espose tra l’altro a Milano nel 1872 (oltre a quello intitolato Nel parco di Monza).

Fu presente anche a Napoli nel 1877, a Venezia, 1881 (Nevicata), a Torino (1884). Il maggior successo l’ebbe comunque a Vienna nel 1873, con “Port pecheur”, esposto, poi ancora riveduto, a Venezia nel 1887.
Dovera trattò, anche se con meno vigore, la figura (I doni del papà), e la pittura di storia su temi tipicamente risorgimentali (Garibaldi passa in rassegna i volontari a Monte Pellegrino).
Dovera fu inoltre presente, il che attesta la fortuna che godette nell’Ottocento, nella famosa esposizione milanese “La pittura lombarda nel secolo XIX”, curata da Vespasiano Bignami nel 1900.