Valsangiacomo Mauro

Chiasso (Svizzera) 1950


Mauro Valsangiacomo nasce a Chiasso (Canton Ticino – Svizzera) nel 1950.
Ha studiato e si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Vive e lavora a Viganello (Lugano)

Ho 53 anni.
I locali in cui pitturo si trovano a Lugano e le finestre, rivolte a sud, danno su un orto. Quasi tutti i vetri sono coperti da carte o da teli perché la luce è troppo violenta quando il sole è basso.

Il mio studio non è un salotto, è piuttosto una cella. Occupo questi spazi da quasi vent’anni. Sono diventati in tutto simili a me. Mi ritraggono; forse è per questo che non amo visite.

Sono pochissime le persone che lascio entrare perché ho fatto spesso l’esperienza che uno sguardo di troppo interrompe il delicato equilibrio di cui si compone un’atmosfera

Ho sempre pensato la pittura dall’interno di questi locali, dunque non sono un pittore capace di troppe relazioni. Durante quasi tutta la vita, devo dire, ho frequentato pochissimi artisti, ma ne ammiro tanti che cerco di ricordare visitandone le mostre.

Della pittura ciò che più mi affascina non è la fabula ma la percezione dell’intimità con lo strumento che l’artista mette in atto.
Lo strumento è la colla che àncora il sentire al supporto.

Ciò che più ammiro è la capacità di usare in modo perfetto uno strumento: l’abilità che non tradisce il sentimento mettendo in armonia la forma e il segno.

Per poter usare bene gli strumenti occorre molta laboriosa pazienza, come in tutto. In pittura credo sia necessario applicarsi nel disegno e sperimentare molto.

Un po’ per il gioco del caso, un po’ per scelta; come pittore sto ai margini. Mi piace guardare l’affanno degli uomini ma anche le onde del mare, guardate e riguardate.
Forse è per questo che sono un pittore.

Ma forse resto ai lati per poter vedere da fuori: uno che è al centro vede tutto; chi è a lato vede forse meno ma osserva da un preciso punto di vista; per questo, per ora, preferisco stare ai lati.

Nei tanti anni in cui pitturo mi è capitato più volte di esporre. Visti da fuori i percorsi sembrano tanti, in realtà io sono rimasto fedele alle mie intuizioni.

Talvolta una mia opera viene acquistata.
È il segno e la dimostrazione che, pur restando a lato, anche la mia pittura appartiene e alimenta un fuoco più grande.

VM
Lugano, Agosto 2003