Oppi Ubaldo

Bologna 1889 – Vicenza 1942


Nasce a Bologna nel 1889.
Autodidatta, non ancora ventenne si trasferi’ a Vienna dove conobbe Klimt e studio’ per qualche tempo in quell’Accademia. In seguito percorse Germania, Boemia, Ungheria, Russia, Romania, continuando a studiare il paesaggio e soprattutto, la figura. esordi’ nel 1910 alla Ca’ Pesaro a Venezia con una Mostra individuale. Recatosi a Parigi, visse in quell’ambiente artistico finche’ non lo vinse la nostalgia della Patria. Aveva intanto esposto nel 1913 ancora a Venezia e a Parigi (Galleria Paul Guillâume); nel 1914 espose nuovamente a Parigi. Scoppiata la Prima Guerra Mondiale, vi partecipo’ come ufficiale degli alpini, combatte’ sul Pasubio ed alla Bainsizze, rimase ferito quattro volte e in seguito fatto prigioniero. Dopo la guerra torno’ a Parigi e riprese con maggiore entusiasmo la sua attivita’ artistica. Nel 1921 e’ ancora in Italia, e l’anno dopo fonda e battezza con Dudreville, Malerba, Marussia, Simoni, Funi e Bucci, il “Movimento del Novecento”. Nel 1924, ordino’ a Venezia una mostra personale, nella quale presento’ 25 opere. Nel 1926 fu presente alla Biennale con “Giovani donne al mare”. L’anno seguente la Galleria Pesaro di Milano gli allesti’ un’altra personale. Nel 1928 decoro’ il grande pannello del Teatro Excelsior, pure a Milano, nello stesso anno partecipo’ alla secessione di Monaco di Baviera e si stacco dal “Gruppo del Novecento

Negli ultimi tempi si era volto all’Arte Sacra; molte sue opere figurano in pubbliche gallerie: “Natura morta”, nella Galleria d’Arte Moderna di Milano, “Sera a Cadore” nel Museo d’Arte Moderna di Monaco, “I pescatori di Santo Spirito”, gia’ esposta a Venezia nel 1924 ora nella Galleria d’Arte Moderna di Roma. “Le giovani donne al mare”, “I pugilatori” a Padova, “Il cieco” gia’ esposto alla personale veneziana del 1924 risulta facente parte di una collezione privata a Milano. Altre opere sono sparse un po’ dovunque, anche in Russia e in America; si citano:
“Notturno”, “Il chirurgo”, “Il padrone di casa”, “Il ritratto della moglie del pittore”, “Il Sabato sera”, “Ritratto della signora Alma Giovi Leone”, “Luna diSettembre”, “Tramonto d’Ottobre”, “Ragazzo cadorino”, “Valle solitaria”,
“Il paradiso perduto”, “Figure a sera”, “Paesaggio (Frassini)”, “Paesaggio (ricordo)”, “Saltatori e lanciatori”, tutte esposte alle Biennali veneziane dal 1928 al 1932, e infine “La poverta’ serena”, “La donna incinta”, “La giovane sposa”, “Il fratel prodigo”.