Gallizio Pinot

Alba 1902 – ivi 1964


Dopo gli studi tecnici, si laurea nel 1925 in chimica e farmacia. Partecipa alla Resistenza nelle Langhe e diventa amico di Beppe Fenoglio. Nel dopoguerra si dedica agli studi di botanica officinale e si interessa alla situazione ecologica del territorio Albese. E’ eletto nel 1946 consigliere comunale di Alba (carica che ricoprira’ varie volte in seguito, fino agli ultimi anni della sua vita). Successivamente si interessa anche di scavi archeologici nella zona neolitica locale e del nomadismo degli zingari. Dall’incontro con Piero Simondo giovane pittore e ceramista, studente di filosofia, nasce l’interesse per la pittura e la problematica della sintesi delle arti. Nel 1953-55, con Simondo, realizza opere sperimentali con resine, sabbia, carbone e vinavil, con colori ad olio e resine mescolate a nerofumo o limatura di ferro. Nel 1955 viene organizzata una mostra di questi lavori ad Albisola; in questa occasione avviene l’incontro con Asger Jorn, che per Gallizio rappresenta la “svolta decisiva della liberta’ di ricerca”. Il 29 Settembre ad Alba avviene la fondazione del Primo laboratorio di esperienze immaginiste del Movimento internazionale per una Bauhaus immaginista. L’atto e’ firmato da Gallizio, Simondo, e Jorn (che nel 1953 aveva fondato a Villars in Svizzera il Mouvement international pour un Bauhaus imaginiste, in opposizione alla Hochschule für Gestaltung di Max Bill).

Nel 1956 al Laboratorio di Alba continuano le sperimentazioni singole e di gruppo (e’ presente anche Baj); mentre esce il primo numero della rivista del movimento “Eristica”; nello stesso anno si tiene ad Alba il Primo Congresso mondiale degli artisti liberi, a cui partecipano esponenti di otto nazioni (Baj e i nucleari si ritirano al primo giorno). Sempre nel ’56 si tiene, all’unione Culturale di Torino una manifestazione del movimento con la partecipazione di Guy Debord; nella mostra, sono presentate opere di Gallizio, Simondo, Jorn, Constant, Garelli, Cherchi.
Nel 1958 Gallizio inizia la produzione della sua “Pittura Industriale”, sperimentando varie tecniche. La sua prima mostra personale e’ nello stesso anno alla Galleria Notizie di Torino con una presentazione di Michèle Bernstein; vengono esposti rotoli di pittura industriale e eil quadro “La haute couture alla memoria di C.Dior e del mondo borghese”. (La stessa mostra viene riproposta a Milano alla Galleria Montenapoleone). Gallizio partecipa alla redazione del numero dell’”Internationale Situationniste”, rivista diretta da Debord. Nel 1959 espone a Monaco di Baviera alla Galleria Van de Loo e a Parigi alla Galleria René Drouin, dove realizza l’ambiente “La caverna dell’antimateria”. Scrive il “Manifesto della pittura Industriale – per un’arte unitaria applicabile”.