Personale di Sergio Emery

Personale di Sergio Emery

Sergio Emery, “una pittura tra cronaca, paesaggio e intenerimento”.
Si è appena conclusa (il 6 Nov 2002), con grande successo, la mostra del pittore Sergio Emery alla galleria d’arte La Colomba.
L’opera recente di Emery è stata presentata ed illustrata nel catalogo, ottenibile in galleria, con un testo della critica Maria Will.

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Nato a Chiasso il 4 marzo del 1928, inizia ad interessarsi d’arte durante gli anni del suo apprendistato, frequentando in particolare lo studio di Gonzato e dedicandosi da autodidatta alla pittura. Dal 1945 al ’46 studia alla Kunstgewerbeschule di Zurigo sotto la guida di Johannes Itten; dal 1947 al ’48 frequenta l’Accademia Cimabue a Milano. Tra il 1949 e il ’50 passa lunghi periodi di studio tra Venezia e Parigi dove lavora nell’atélier del neocubista Edouard Pignon. In seguito interrompe per parecchi anni l’attivita’ artistica.
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Ritorna sulla scena artistica a meta’ del ’68 con una mostra alla Galleria Marino di Locarno: i suoi interessi sono ora chiaramente rivolti alle declinazioni dell’informale francese, da cui si allontana progressivamente nel corso dei primi anni Settanta quando nelle sue pitture – con le Serre, le Protesi, le Gabbie, le Erbe… – si fa strada il motivo, avvertito allora in senso ecologico, del rapporto squilibrato tra uomo e Natura.

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E sara’ proprio questo tema, per quanto declinato in forme e soluzioni diverse, connotato in senso sempre piu’ esistenzialistico e universale, a costituire il filo che attraversa la sua pittura dei decenni successivi: dapprima nei Letti e nelle Bambole, nei Cantieri e nei Viadotti, da ultimo nelle Terre e nei Campi come nelle Acque.

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Tipico della pittura di Emery e’ infatti il procedere per cicli e sequenze che si snodano l’uno dall’altro o l’uno accanto all’altro, fino al loro esaurimento interno una volta esplorate le potenzialita’ espressive sia del tema che del colore, in particolare dei neri e dei grigi variati in tutte le loro tonalita’ e affidati di norma alla repentinita’ del gesto. Tra le numerose esposizioni personali sia in patria che all’estero, va ricordata l’ampia antologica nelle sale della Pinacoteca Casa Rusca di Locarno nel 1997.