De Rocchi Francesco

Saronno 1902 – Ivi 1978


Francesco De Rocchi nasce a Saronno (Varese) il 13 marzo 1902 da Carlo, decoratore da cui apprende i primi rudimenti pittorici, e da Rosa Morandi. Compiuti gli studi tecnici al collegio Arcivescovile di Saronno, diretto dal futuro vescovo di Milano Giovanni Colombo, si iscrive ai corsi di Brera di Cesare Tallone e Ambrogio Alciati. Suoi compagni sono Guido Novello e Cristoforo De Amicis.
Nel 1927 partecipa per la prima volta ad una mostra: alla Esposizione Sociale Primaverile (Milano, Permanente) espone “Natura Morta” e “Siesta”. Per quest’ultima opera la giuria, di cui fanno parte Sironi e Carpi, gli assegna il Sallustio Fornara: premio-acquisto per la Galleria d’Arte Moderna di Milano.
Sposa nel 1929 Anna Maria Nicali, giovane maestrina, che gli darà la sua unica figlia Pier Rosa.

Su consiglio del grande critico Edoardo Persico, egli guarda gli antichi pittori della sua Lombardia: Masolino di Castiglione Olona, Gaudenzio Ferrari e Bernardino Lumi. Nel ’34 è invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia, ove sarà presente a tutte le edizioni fino al ’56.

Nel 1940 la famiglia De Rocchi lascia Cislago e si stabilisce a Milano in Via Fogazzaro, dove si ritrovano tre famiglie di artisti: Abbado, De Rocchi e Solmi. Con quest’ ultimo, poeta e saggista, nasce un grande sodalizio. Nel ’54, dopo l’incarico a Brera di Anatomia Artistica ottiene la cattedra di Figura Disegnata, che terrà fino al 1972. Cessato l’insegnamento De Rocchi si divide tra Venezia, San Remo e la Valsassina.

Numerosi i premi e riconoscimenti tra cui il premio “Principe Umberto” per la pittura, assegnato da una giuria composta da Carlo Carrà, Arturo Martini, Marino Marini, Piero Marussig, Donato Frisia e Pio Semeghini (Manzù l’avrà per la scultura), il premio Bergamo, il premio Marzotto, il premio Villa San Giovanni e i premi acquisto alle Biennali e Quadriennali del Presidente della Repubblica.

I suoi dipinti si trovano nelle maggiori collezioni e musei di Milano, Roma, Mosca, Parigi, Oslo e San Paolo.

Muore nel 1978 ed è sepolto a Saronno nella tomba che fu dei suoi nonni. Il comune di Milano lo ricorderà con l’Ambrogino d’oro alla memoria.