Personale di François Bonjour

Personale di François Bonjour

Giovedi’ 25 Marzo 2004 ore 17.30,
alla Galleria d’Arte “La Colomba” a Lugano Viganello, Via al Lido 9 con il patrocinio di
SG PRIVATE BANKING SA (Lugano/Svizzera);
verra’ inaugurata la mostra dedicata al pittore François Bonjour.
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Bellezza nella ferita
La pittura e i segni del mondo
di Stefano Crespi
La mostra che viene dedicata alla pittura di François Bonjour, nelle sale della Galleria La Colomba, insieme all’occasione espositiva, può essere forse uno stimolo ad accostare, leggere, rivedere la condizione espressiva di questo artista, il fascino che appare anche segreto dei suoi quadri.Bisogna partire dalla constatazione di un pittore acutamente presente in una propria vicenda di intuizione, attenzione sull’immagine, lavorio sull’immagine, autoriflessione; ma al contempo con una punta di eccentricità rispetto all’organizzazione contingente dei fatti artistici. Si sa, oggi, dove nulla è al riparo da richiami mediatici, contano le strategie, le conferme, tutti quei riferimenti, sia pure esterni, che creano una tipologia acquisita, rassicurante.

Sono discorsi che sembrano generali, ma sono, caso per caso, una realtà con tutto quel divario a volte tra l’orizzonte inevitabile di riti e miti e le cadenze invece, lungo gli anni, di una voce, di una scrittura, di un’immagine.
Divario tra tempo intimo letterale di un’esperienza pittorica e tempo, sia pure fascinoso, dell’artificio.
Una dialettica in cui siamo ogni giorno immersi tra schemi, categorie e apparenza improvvisa di un’emozione.

Ricordo l’immediata percezione davanti ai quadri di François Bonjour, come di un’opera silenziosa quanto lucida, tenuta in una trama di rimandi tra il segno figurativo e quella zona più interna di “voce”, di spazi, di ritmi lievemente ossessivi.

In queste situazioni vengono meno formule, inquadrature. Che cosa si può scrivere di quadri che ci prendono nelle esplorazioni sottilmente inquiete, nelle sospensioni, nelle “vacanze del cuore”?

Forse per la prima volta, nell’occasione di questa mostra, vediamo di Bonjour esempi di quadri dove il segno arriva alla parola, alla scrittura, al numero, a un’iscrizione tra appunto di diario e reliquia vagamente criptica. Siamo assolutamente fuori da situazioni artistiche legate a fenomeni verbali.

C’è qui nei quadri di François Bonjour qualcosa di intimamente consequenziale e pittorico. L’indifferenza, la ripetizione, la perdita di motivazioni sembrano essere i connotati della società dell’informazione. Qui invece le parole tendono a rapire all’informe attimi e figure di un vero più nascosto o indecifrabile.