Arnoldi Nag

Locarno (Svizzera) 1928


Nato a Locarno nel settembre del ’28, si forma in un primo tempo a Lugano frequentando gli studi di Foglia, Chiattone, Cotti e Boldini; segue poi i primi corsi all’Accademia Regina Margherita di Roma (1954), quindi si trasferisce a Murano, presso la Fornace Mazzega, per lo studio della tecnica del vetro. Inizia il suo itinerario artistico dedicandosi alla lavorazione della ceramica e del vetro, materiali presto abbandonati per la pittura e la scultura dove l’intensità espressionistica e drammatica della sua poetica trova più consona e piena espressione. Fin dagli esordi l’immaginario fantastico di Nag Arnoldi si configura in una serie ricorrente di soggetti ruotanti attorno a dei nuclei forti che egli porterà avanti negli anni con sorprendente coerenza e continuità.

Il mondo del circo, e quindi anche della maschera, con gli arlecchini, gli acrobati e i clowns; l’uomo e la sua storia, ma anche il suo mistero e i suoi miti, con i guerrieri, gli armigeri e gli astati, cavalli e cavalieri, la vita e la morte; ed infine, ma non ultimo, il “sacro”, sia nella sua configurazione religiosa e cristiana, sia nella sua enigmaticità più sfuggente e arcana., come percezione di una presenza oscura e imprescindibile nell’uomo e nella natura. Il carattere profondamente unitario e drammatico dell’opera di Nag Amoldi, a livello tematico, trova il suo naturale riscontro nella continuità formale di una scultura “sempre in qualche modo monumentale” basata sulla tensione dialettica e contrastiva tra libera espansione delle forme nello spazio e loro improvvisa contrazione, tra levigatezza di piani e asprezze materiche, tra superfici acuminate o taglienti in contrappunto con linee curve e libere fluenze ondulari. Numerose le sue esposizioni, sia in Svizzera che all’estero, in consonanza con i ripetuti viaggi o soggiorni effettuati nei paesi europei e dell’America Latina; tra le sue più importanti mostre vanno senz’altro ricordate quelle di Firenze (Palazzo Strozzi), Roma (Palazzo Barberini), Mantova (Palazzo Ducale) Orvieto (Chiostro di San Giovanni), Verona ( Chiostro di San Giorgetto) e Ferrara (Palazzo dei Diamanti).